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Una crisi tonico-clonica, definita genericamente “convulsioni”, in una persona epilettica non è un’emergenza medica.
La crisi infatti, di regola, cesserà spontaneamente in 1-2 minuti lasciando una sensazione di stanchezza, stordimento, talora confusione mentale. E’ importante restare calmi perché, per quanto la crisi possa essere impressionante da vedere, nella maggior parte dei casi recede senza lasciare nessun esito e non rappresenta quasi mai un pericolo per la vita. I rischi maggiori sono legati al trauma che la persona può provocarsi cadendo a terra.

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Di fronte a una crisi epilettica di questo tipo:

  • 1. Non spaventarsi!
  • 2. Se la persona cade, tenerla distesa su un fianco, NON bloccargli i movimenti, NON inserire alcunché in bocca, assicurarsi però che non vi siano ostacoli alla respirazione.
  • 3. Proteggere la testa con cuscini o qualcosa di morbido, per evitare che si ferisca, senza bloccarne i movimenti.
  • 4. Fare spazio e togliere dalle vicinanze gli oggetti taglienti o appuntiti.
  • 5. Evitare che troppe persone gli si affollino intorno.
  • 6. Togliere eventuali occhiali, allentare vestiti stretti.
  • 7. Controllare la durata della crisi con un orologio e osservare bene cosa succede durante la crisi per poterla descrivere successivamente al medico o ad un parente.
  • 8. Se la crisi non si risolve entro 3-4 minuti, chiamare il 118.
  • 9. Al termine della crisi tranquillizzare la persona e fornirgli l’assistenza necessaria.

Oltre a quando già detto al p.8, una crisi epilettica deve essere considerata un’emergenza e bisogna quindi chiamare subito il 118 quando:

  • la crisi avviene in acqua, nel caso di attività sportiva in piscina;
  • la persona si è ferita o è diabetica;
  • una seconda crisi insorge subito dopo che è appena cessata la prima;
  • la persona non riprende conoscenza subito dopo le convulsioni.
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